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ALMANACCO della Vigilanza Privata PaginaInizio.com

mercoledì 25 novembre 2009

Il rapido intervento di una Guardia Giurata fondamentale per salvare la vita all'anziano accoltelato dal figlio in provincia di Bari.

http://www.coratolive.it/
E' fuori pericolo l'anziano di 76 anni accoltellato dal figlio nella notte fra giovedì e venerdì.
Dopo il ricovero in ospedale, dove si trova tuttora, le sue condizioni erano apparse subito molto gravi, tanto da indurre i medici a riservarsi la prognosi.
Diversi, infatti, i colpi inferti all'anziano dal figlio 44enne, tossicodipendente ed affetto da patologie psichiche, che intorno alle 4 di venerdì scorso lo aveva aggredito con un coltello mentre stava ancora dormendo nella casa all'angolo fra via Duomo e via Roma.
Fondamentale per salvare la vita all'anziano si è rivelato il rapido intervento di una guardia giurata dell'Imevi, imbattutasi per caso in due persone che pochi istanti dopo l'aggressione stavano correndo verso la stazione dei carabinieri per dare l'allarme.
In attesa delle forze dell'ordine, la guardia giurata ha infatti subito raggiunto via Duomo: lì, poco lontano dalle scale che portano su via Roma, c'era l'anziano era disteso a terra mentre su di lui il figlio ancora infieriva con il coltello.
La guardia ha quindi disarmato ed allontanato l'aggressore, bloccato definitivamente con l'arrivo dei carabinieri.

martedì 24 novembre 2009

50 anni di Vigilanza Privata al servizio della Città Eterna.

fonte: http://www.libero-news.it/
Cinquant'anni al servizio della città. Tanto da diventare sinonimo di controllo, sicurezza, protezione. Garanzie di Metronotte, l'Istituto di Vigilanza della Città di Roma che domani compie, appunto, 50 anni. Nato nel 1959, nel corso dei decenni è riuscito a conquistare un patrimonio di credibilità tale da essere per tutti gli abitanti della Capitale il servizio di vigilanza per antonomasia. Lo dimostra la lista delle istituzioni che domani festeggeranno il «compleanno» di Metronotte: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa, Regione Lazio, Provincia e Comune di Roma hanno dato il loro patrocinio ai due eventi organizzati per la ricorrenza e fortemente voluti dal presidente dell'azienda Carlo Mitra. Il primo si svolgerà nel pomeriggio presso il Palazzo della Cooperazione, a partire dalle ore 17 alla presenza del sindaco Gianni Alemanno. In serata, a partire dalle 20,30, appuntamento all'Hotel Exedra per una cena istituzionale con alte personalità nel corso della quale saranno premiate le guardie giurate particolarmente distintesi nello svolgimento del proprio lavoro. Alla cerimonia il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, e l'ambasciatore statunitense a Roma, David Thorne, che consegneranno le onorificenze.
L'Istituto Vigilanza Città di Roma inizia ad operare sul territorio di Roma e Provincia alla fine degli anni ‘50 gettando le basi per la sua crescita territoriale e tecnologica, tutt'ora perseguita attraverso l'impiego dei più moderni e sofisticati sistemi tecnologici di controllo a protezione dei beni affidati all'Istituto e delle attività ad esso correlate.
Grazie alla solida struttura societaria ed alla qualificazione del proprio personale, l'Istituto si afferma negli anni successivi nel settore della sicurezza annoverando fra i propri clienti oltre che un vasto numero di imprese private anche importanti enti pubblici, comprese strutture militari, istituti bancari di interesse nazionale, grandi complessi industriali e importanti sedi diplomatiche estere in Roma.
Trasformatosi recentemente in Società Cooperativa, l'Istituto dispone di un organico composto di oltre 750 unità tecnico operative distribuite sul territorio (GpG), di 4 distaccamenti operativi e di circa 100 auto pattuglie e moto pattuglie radio collegate.
Il coordinamento di tutte le attività è assicurato dalla Centrale Operativa dell'Istituto, fra le più moderne ed attrezzate in Europa, operante 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno, presidiata costantemente da operatori specializzati e a sua volta collegata con le Centrali Operative della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri.
Alla Centrale Operativa fanno capo tutte le comunicazioni radio e telefoniche con le Guardie Giurate in servizio esterno, le segnalazioni d'allarme e le immagini provenienti dagli impianti di sicurezza. Tutte le comunicazioni sono registrate in modo digitale per consentirne il riascolto, così come tutti gli eventi sono archiviati in modo cronologico con la possibilità di riconsultazione permanente. Il tutto nel rispetto della vigente normativa sulla privacy.

lunedì 23 novembre 2009

Modena: Guardie giurate e 113

http://www.viaemilianet.it/
La sicurezza apre ai privati: grazie a un protocollo firmato questa mattina in questura la collaborazione tra polizia e istituti di vigilanza diventa più coordinata e articolata, per garantire un controllo del territorio ancora più capillare.
Otto istituti di vigilanza che operano sul territorio, Coopservice, Sirio, Ivri, Istituto modenese di vigilanza, Emilpol, La patria, L’Aquila di Sassuolo e Sevi di Vignola, hanno firmato un protocollo per una collaborazione più stretta e puntuale con la questura. Hanno investito 20mila euro per riformare l’attrezzatura telematica del 113 in modo da avere sempre a disposizione tutte le segnalazioni relative al territorio, la mappatura degli obiettivi sensibili, le statistiche aggiornate sull’andamento dei reati contro il patrimonio. La polizia ha invece attivato un ufficio pianificazione, presso la sala operativa, che gestirà tutte le informazioni e le metterà a disposizione di forze pubbliche e private. Fra sei mesi la prima verifica per eventuali correzioni dell’accordo. La sicurezza a Modena oltre che partecipata diventa integrata, e apre ai privati.

domenica 22 novembre 2009

IPOTESI integrativo provinciale Vigilanza Privata FIRENZE PRATO

David Malvolti
Caro collega, ti scrivo per informarti che oggi pomeriggio a FIRENZE c'è stato l'incontro tra i sindacati di categoria che hanno steso la piattaforma sulla quale si svolgerà la trattativa tra le parti per il rinnovo del contratto integrativo provinciale della vigilanza privata FIRENZE e PRATO. Tale bozza è scaricabile dal seguente link http://www.box.net/shared/g622qjanzy - Ogni commento è gradito. Saluti, David Malvolti 392.0890676

sabato 21 novembre 2009

Buon lavoro Ilaria. Nasce la nuova testata giornalistica VigilanzaPrivataonline

Redazione Vigilanzaprivataonline 13 novembre alle ore 20.37
Gentile Andrea
nel ringraziarla per aver accettato l'amicizia di www.vigilanzaprivataonline.com, vorrei presentarmi personalmente.
Invero ci conosciamo già: sono Ilaria Garaffoni, che lei forse ricorderà come storico caporedattore di Vigilanza e dintorni.
Ebbene, dopo 5 anni in cui potevo dire e non dire per ragioni di bottega (il mio capo era un noto operatore del settore!), finalmente mi sono affrancata da sigle, cappellini e padroni e posso svolgere in completa indipendenza intellettuale il mio lavoro di giornalista per la sicurezza privata. www.vigilanzaprivataonline.com è la prima testata giornalistica on line assolutamente autonoma e senza scopo di lucro.
In questa avventura editoriale sarei onorata di poter collaborare con uno dei blogger più apprezzati: spero che potremo scambiarci non solo link ma materiali, spunti, video, sondaggi. Il tutto nel solo interesse della crescita del settore.
Noi partiamo il 19/11/2009...mi può fare un in bocca al lupo?
Ilaria Garaffoni
Direttore Responsabile di http://www.vigilanzaprivataonline.com/


Ogni notizia ha un diritto e un rovescio. E molto spesso anche un obliquo.
L'obliquo è l'accento silenzioso, lo sguardo ammiccante che si nasconde nel non detto, nella lettura politica e nei retroscena strategici di una notizia.
Vigilanza Privata Online è la prima testata sul web che legge gli obliqui delle tre anime che compongono i servizi di sicurezza privata: vigilanza, trasporto valori e investigazioni.
E' obliqua perché guarda trasversalmente al lavoro e all'impresa, all'autorità e all'utenza, all'Italia e all'Europa. E guarda anche te che ci leggi adesso.
E' obliqua perché non ha paura di mettersi per traverso, di scavare e spolverare le notizie, di provocare il dibattito e di farsi portavoce di chi voce non ha.
E' obliqua perché non ha sigle né cappellini né padroni a metterla sull'attenti. E associa la libertà intellettuale di un blog all'autorevolezza di una testata gestita da professionisti esperti e appassionati.
E pur essendo obliqua, o forse proprio perché tale, a Vigilanza Privata Online piace parlar dritto e chiaro.
Vigilanza Privata Online, la voce obliqua di chi non si accontenta del dritto o del rovescio.

In bocca al lupo Ilaria.
A presto.
Andrea Caragnano

venerdì 20 novembre 2009

Il Gazzettino della Vigilanza di novembre 2009

Scarica il Gazzettino della Vigilanza di Novembre

Indice
Pag. 1) Arriva il buttafuori-gentleman.
Pag. 3) Persona incaricata di pubblico servizio
Pag. 5) Ultime su tesserino di riconoscimento
Pag. 6) La ricetta del mese

Il Gazzettino della Vigilanza è nato dalla voglia, e dall'esigenza, di dare voce alle Guardie Particolari Giurate. Di noi si parla soltanto in occasione di eventi tristi, come le morti e i ferimenti, o eventi come reati di cui alcuni di noi si macchiano, abbiamo pensato di creare un sito e un bollettino di informazione dove si possa finalmente parlare del nostro lavoro e delle condizioni lavorative in cui siamo chiamati ad operare. Ma anche di informare tutti gli operatori della vigilanza delle novità inerenti al nostro lavoro, alla legislatura e alle norme che regolano il servizio che espletiamo giornalmente. Invitiamo tutti a collaborare affinchè il sito e il bollettino possano crescere e migliorare, nell'interesse morale e intellettuale di tutti noi. Ci proponiamo, con l'aiuto di tutti, di far crescere la stima nei nosti confronti e sopratutto di fare crescere la nostra stima in noi stessi, perchè per primi capiamo che la nostra categoria non è fatta di falliti che non sapendo fare nulla, diventano le Guardie Giurate. Ma è fatta di uomini che si mettono al servizio dell'utenza per aumentare il senso di sicurezza dei singoli e della collettività. Non importa la fede politica o sindacale, non importa credere o no al sindacato, importa essere corretti e pronti ad ascoltare e rispondere a tutti senza avere la presunzione di esser depositari di verità assolute! La Redazione del Gazzettino

giovedì 19 novembre 2009

Tony Zanti ti invita al CORSO ESSENZIALE DI TIRO DINAMICO OPERATIVO®

da Tony Zanti

Cari Amici:
Vi propongo un Corso Operativo che vi darà la possibilità di conoscere le Tecniche di Tiro e le Tattiche Operative del Tiro Dinamico Operativo®, che sono uniche, innovative vantaggiose per l'Operatore della Sicurezza pubblica e privata e per il Cittadino che intende difendere se stesoo e i propri cari.

Per qualsiasi domanda o chiarimento, contattatemi.
Tony Zanti

CORSO ESSENZIALE DI TIRO DINAMICO OPERATIVO®
CON PISTOLA E FUCILE
20, 21, 22 Novembre 2009

Questo Corso comprende tutte le Tecniche di Tiro e le Tattiche Operative del Tiro Dinamico Operativo®, al fine di mostrarne l’efficacia, anche paragonando dette Tecniche e Tattiche con altri Metodi di Tiro Difensivo e Operativo.

Il Corso Base e il Corso Avanzato di Tiro Dinamico Operativo® sono raggruppati in questo Corso, che analizza tutte le Tecniche difensive necessarie a sopravvivere ad una aggressione armata. Particolare enfasi è posta sulla Sicurezza Operativa, che primeggia quale strumento necessario durante il maneggio e l’utilizzo pratico delle armi corte e lunghe.

Questo Corso è personalizzato in base alle caratteristiche cognitive dei Partecipanti e all'utilizzo che essi devono fare delle Tecniche apprese. Vengono date soprattutto nozioni pratiche che permettono l'attuazione della difesa con riferimento agli schemi giuridici inerenti al concetto della Difesa legittima.

Sono inoltre oggetto di attenta attuazione didattica:

• Il maneggio di Sicurezza e la Sicurezza nel contesto del tiro.
• L'Addestramento alla pronta reazione con l'arma corta e lunga.
• L'utilizzo operativo delle armi e l'utilizzo tattico degli accessori.
• Le Tattiche operative e difensive.
• Lo studio dello scontro armato.
• Esercizi pratici di reazione armata (a secco: Prepoligono).
• Esercizi pratici di reazione a fuoco in Poligono.

Viene inoltre data particolare importanza all'aspetto psicologico del confronto e viene proposto un realismo addestrativo non comune. Il partecipante a questo Corso acquisisce molte nuove nozioni utili e la consapevolezza di poter affrontare situazioni difficili e pericolose con il dovuto realismo.

A completamento del Corso, il partecipante riceve una prima Certificazione, che ha valore equipollente alla 1^ Fase del Corso per Istruttore di Tiro Dinamico Operativo®. In seguito, se interessato a conseguire il Certificato di Istruttore di TDO, egli potrà frequentare la 2^ Fase del predetto Corso.


Il Corso Essenziale di TDO ha una durata di tre giorni e si svolgerà a Saronno (VA) i primi due giorni, mentre il terzo giorno avrà luogo la parte a fuoco, presso la struttura di Tiro sita in Montichiari (BS). Il costo è di 500,00 Euro.

Gli orari del Corso vanno dalle ore 09:00 alle ore 18:00 in aula a Saronno e dalle ore 09:00 alle ore 16:00 nella struttura di tiro.

Possono partecipare al Corso gli iscritti all’ATDO, i quali avranno compiuto il 25° anno d’età e siano titolari di Porto d’arma (difesa, caccia o tiro a volo), oppure siano appartenenti ad un Corpo Armato (FF.AA., FF.OO. e GPG), pur non avendo ancora compiuto il 25° anno d’età.

L'abbigliamento è casual. E' utile portare un indumento impermeabile, in quanto spariamo in qualsiasi condizione climatica. E’ inoltre consigliabile indossare calzature comode – di gomma o anfibi. Sono necessarie protezioni auditive e oculari. Cappellino e fregi dell'ATDO sono forniti.

Occorre portare al Corso la propria arma corta, che dovrà essere una pistola semiautomatica, di calibro minimo in 9mmx21, preferibilmente catalogata come arma comune, assolutamente non compensata e tre caricatori in totale, oltre ad un numero massimo di duecento munizioni. I revolver non possono essere utilizzati in questo Corso.

Chi è in possesso di arma lunga – preferibilmente carabina tattica in calibro .223 Remington, oppure fucile ad anima liscia in “calibro” 12, semiautomatico o “a pompa” – potrà portarla al Corso, insieme con 60 munizioni per la carabina e 50 per il fucile ad anima liscia (munizionamento spezzato o a palla).

Chi fosse sprovvisto di arma lunga potrà utilizzare un fucile ad anima liscia in “calibro” 12, che gli sarà affidato temporaneamente nella struttura di tiro (anche il relativo munizionamento sarà fornito gratuitamente).

L’equipaggiamento da portare consisterà in una cintura da pantalone o cinturone tattico, una fondina da cintura che copra sia il ponticello, sia carrello e canna fino alla volata. Non sono ammesse le fondine ascellari e da caviglia, mentre sono sconsigliate le cosciali. Sono inoltre necessari i portacaricatori da cintura.

E’ consigliabile portare armamento ed equipaggiamento tutti e tre i giorni del Corso, in modo da acquisire le Tecniche di Tiro mentre si impugna/imbraccia la propria arma e rendersi conto della validità e l’ergonomia del proprio equipaggiamento.

Per tutte le informazioni, contattare:
Tony Zanti
Pres. ATDO
Tel/Fax: 02-9609428
Cell: 335-6823651
info@atdo.it

mercoledì 18 novembre 2009

X° Anniversario della Strage della Grottella

Il 5 dicembre, alle ore 9, in occasione del decimo anniversario della “ Strage della Grottella”, dove perirono in seguito ad un attacco a due furgoni portavalori, le tre guardie giurate della Velialpol Luigi Pulli, Rodolfo Patera e Arnesano Raffaele, sul luogo dell’eccidio sarà deposta una corona d’alloro in loro memoria. La manifestazione è stata voluta dalla Direzione della Velialpol e dall’Amministrazione Comunale di Veglie.

Alle ore 9,30,in Piazza Umberto I in Veglie vi sarà il raduno di tutte le Autorità Civili, Militari e Religiose, la cittadinanza vegliese e gli alunni delle Scuole Medie ed Elementari che, in corteo, sarà raggiunta Piazza della Costituzione, luogo del monumento alle tre g.p.g . Dopo il rito religioso, in memoria delle guardie giurate vittime della più efferata criminalità organizzata che nel dicembre del 1999 insanguinò le strade del nostro Salento saranno deposte due corone d’alloro e seguiranno gli interventi delle Autorità. Saranno presenti alla cerimonia i colleghi delle vittime che nello stesso attacco criminale rimasero ferite Nella stessa circostanza, il Comandante dell’Istituto Provinciale di Vigilanza “La Velialpol” donerà alla Stazione Carabinieri di Veglie, un quadro raffigurante la figura di Salvo D’Acquisto alla presenza del fratello dell’Eroe dott. Alessandro D’Acquisto nel 66° anniversario della morte (23 settembre 1943).
Veglie, 5 dicembre 2009
LA VELIALPOL s.r.l.

martedì 17 novembre 2009

Rocambolesco inseguimento nella notte. Furto sventato dai Metronotte

http://www.ruvolive.it/
Una delle due auto dei malviventi si schianta contro un albero. Recuperata la refurtiva
Ieri sera, domenica 15 novembre, intorno alle ore 23,30 un piccolo "commando" di malviventi, almeno quattro, ha tentato di impadronirsi di tre slot machines rubandole dal bar della stazione di servizio Esso che si trova sulla ex Statale 98 al km 25 nei pressi del cavalcavia Magna Graecia. Per sfondare la saracinesca hanno usato come ariete una delle due autovetture (risultate poi rubate a Ruvo).

In pochi secondi sono penetrati nel locale, chiuso a quell'ora e hanno tirato fuori le slot e le hanno caricate sulle vetture. Poi si sono dati alla fuga lungo la 98 in direzione Terlizzi.
Ma a guastare la festa dei malviventi ci ha pensato una pattuglia della Metronotte srl di Ruvo di Puglia che , avendo ricevuto il segnale di radioallarme di cui è dotato il bar, si è fiondata sul posto giungendo proprio nel momento in cui i malviventi abbandonavano la stazione di servizio.

Ne è nato un inseguimento al cardiopalmo durato diversi chilomentri, con i banditi per nulla intenzionati a mollare l'osso e i Metronotte alle calcagna. La corsa ha avuto termine quando una delle due autovetture, forse per svicolare in una stradina di campagna, si è schiantata contro un albero di ulivo. L'altra si è arrestata dopo pochi metri e tutti i malviventi si sono dileguati nella notte a piedi nei campi circostanti.

In breve sul posto sono giunti anche i Carabinieri della Stazione di Ruvo che hanno preso in consegna mezzi e slot machines, e ovviamente avviato le indagini per risalire alla identità dei malfattori.

lunedì 16 novembre 2009

Rissa fuori dalla discoteca. Guardia giurata spara in aria.

http://www.bresciaoggi.it/
Roncadelle. Alba calda in via Martiri della libertà a Roncadelle con grida, spari e accorrere di sirene, dei carabinieri e delle ambulanze. Per alcuni minuti si è temuto che ci potessero essere feriti gravi. Al « 112», alle 5 di ieri mattina, sono infatti giunte più segnalazioni. Chi parlava di una gigantesca rissa, chi di esplosione di colpi di pistola.
La sala operativa dei carabinieri ha inviato le pattuglie del Radiomobile e i carabinieri di Roncadelle. Il «118» ha inviato un paio di ambulanze.
Ma all'arrivo dei carabinieri tutto era già finito. Gli spari e le sirene hanno indotto una ventina di giovani ad allontanarsi per non essere identificati e denunciati per rissa aggravata. Solo uno dei contendenti è stato identificato. Il «118» ha soccorso un ragazzo e lo ha trasportato alla clinica Sant'Anna. Presentava inequivocabilmente i segni di un pestaggio.
Dal suo racconto i carabinieri sperano di far luce su quanto accaduto e identificare almeno una parte dei partecipanti alla rissa.
Individuato subito chi ha esploso i colpi di pistola. Si tratta di una guardia giurata che trovatasi nel piazzale della discoteca Kink'is ha cercato di sedare la rissa. Il vigilante, sentitosi minacciato, ha impugnato la pistola e ha sparato in aria due colpi. Ciò ha fatto sì che la maxirissa cessasse e ci fosse il fuggi fuggi.
Da stabilire il perché del litigio avvenuto in strada. Tra le ipotesi anche quella di due gruppi che si sono affrontati minacciosi dopo un diverbio avvenuto nella notte in uno dei locali tra via Orzinuovi, in città, e Roncadelle. Forse una parola di troppo ad una ragazza. Forse vecchi rancori.
Sta di fatto che con il passare dei minuti il numero di chi se le dava è aumentato coinvolgendo amici degli amici. Prima di chiamare il «112» la guardia avrebbe sparato. La sua posizione è al vaglio della magistratura per stabilire se sia o meno andato oltre i suoi compiti. Ci potrebbe essere, comunque, la legittima difesa.
I carabinieri, grazie anche all'apporto di alcune telecamere e del personale addetto alla sorveglianza del locale, sperano di chiudere in fretta il caso. Accertamenti sono stati effettuato ieri mattina nei vari ospedali della provincia per stabilire se qualcuno dei giovani picchiati si sia fatto medicare.F.MO.

domenica 15 novembre 2009

Incidente mortale a Palermo, perde la vita una guardia giurata

( http://www.hercole.it/ ) Incidente mortale stamane a Palermo. La vittima è una guardia giurata di 30 anni.
Si chiamava Salvatore Sparacino. Era a bordo della sua moto, in viale Regione Siciliana, all'altezza dell'ospedale "Cervello".
Stava rincasando, erano le 14 circa, dal suo turno di lavoro. Lavorara alla Ksm e svolgeva il servizio di sicurezza dell'aereoporto "Falcone-Borsellino".
All'improvviso Sparacino ha perso il controllo della sua motocicletta. Si trovava nello svincolo all'altezza di "Parco dei Principi". Un'automobile gli è venuta di fronte. Inevitabile l'impatto frontale.
Il giovane è morto sul colpo.
Sul posto è intervenuta la polizia stradale ed il medico legale.

sabato 14 novembre 2009

BARI: 10 UOMINI RAPINANO CENTRO COMMERCIALE, IMMOBILIZZATE GUARDIE GIURATE

Bari, 13 nov. (Adnkronos) - Rapina a mano armata ieri in tarda serata sera a Bitonto, in provincia di Bari. Dieci malviventi, con il volto coperto da passamontagna, hanno fatto irruzione in un centro commerciale sulla strada statale 98 e hanno immobilizzato le guardie giurate addette alla sorveglianza. Successivamente i rapinatori hanno caricato tre tir di abbigliamento prelevato da alcuni padiglioni per un valore da quantificare. Quindi si sono dileguati.

Le guardie giurate si sono liberate e sono riuscite a dare l'allarme solo alle 5 di stamane quando sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia, della Squadra Mobile e del Gabinetto di Polizia Scientifica.

venerdì 13 novembre 2009

Assalto a portavalori, sette arresti. Il colpo a Seriate nel giugno 2008

http://www.rainews24.rai.it/
Sono state eseguite sette ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettante persone sospettate di aver fatto parte del commando che ha assaltato un furgone portavalori.

La sera del 9 giugno 2008, intorno alle 20.40, una decina di malviventi incappucciati e armati di kalashnikov bloccarono un tratto di autostrada, incendiando sei auto e sparando all'impazzata contro ignari automobilisti - tra cui una coppia di spagnoli - e contro i tre occupanti di un furgone portavalori della ditta G4 di Brescia, quindi fuggirono a piedi e in auto con un bottino di un milione e 800 mila euro.

Le indagini hanno permesso di risalire a una banda di scrupolosi professionisti, quasi tutti originari della provincia di Foggia, e alcuni dei quali residenti nelle province di Bergamo, Varese e Lodi.

Il primo a finire nella lista della Squadra mobile e' stato Giusppe Papaleo, 40 anni, originario di Crotone, ma residente a Predore (Bergamo) e titolare di un capannone industriale di Bolgare (Bergamo), dove sono state rinvenute - nascoste in un cunicolo - le moto troncatrici utilizzate per sventrare il furgone e impossessarsi dei valori che vi erano contenuti.

Le indagini condotte su di lui hanno portato anche ad altre persone che dopo la rapina erano rientrate in Puglia. Gli inquirenti sono risaliti a loro tramite lo studio dei tabulati di numerose utenze telefoniche. Quasi tutti utilizzavano schede intestate ad altre persone e riservate ai colloqui tra di loro. Uno di questi ha pero' commesso un errore, inviando un sms da una di queste utenze a un altro numero, e consentendo cosi' agli inquirenti di risalire ad altri sospettati.

Le indagini tradizionali si sono concentrate invece sulla comparazione tra i bossoli trovati sul luogo della rapina e una delle armi usate il 30 giugno 2008 a Bologna nell'assalto a un altro portavalori. Uno dei fucili e' stato utilizzato in entrambe le rapine e cio' fa pensare che alcuni componenti della banda siano gli stessi ad aver agito anche in occasione di altri colpi.

E' probabile che qualcuno di loro abbia fatto parte anche di un terzo commando che ha agito, con modalita' simili, il 25 agosto 2008 a Vieste (Foggia).

Gli arrestati sono accusati di rapina aggravata e continuata, tentato omicidio, danneggiamento aggravato, detenzione e porto d'armi da guerra e clandestine, violenza privata e ricettazione. Si tratta di pregiudicati con numerosi precedenti penali per reati che vanno, a vario titolo, dalla rapina all'estorsione, dal sequestro di persona alla ricettazione, all'omicidio.

giovedì 12 novembre 2009

Due metronotte allertano il 115. Il rogo è circoscritto

http://www.ilgiornaledivicenza.it/
I metronotte di ronda della Sicurglobal si accorgono del principio d'incendio in un reparto dell'Arcoprofil a Santorso in via delle Prese 6, avvisano subito i pompieri e impediscono che le conseguenze del rogo siano molto più pesanti. È successo l'altra sera alle 22.45 quando le guardie giurate Moreno Cortiana e Ferdinando Esposito hanno notato uscire le volute di fumo dallo stabilimento.
All'origine c'è stato il surriscaldamento di una sabbiatrice sulla quale qualcuno, forse, aveva lasciato dei pezzi. Accertamenti sul fatto sono in corso da parte dei vigili, che nell'azienda amministrata da Casolin sono accorsi con un paio di mezzi. I danni sono da quantificare.
La tempestività della segnalazione e la celerità dell'intervento dei pompieri ha impedito che le fiamme si propagassero agli altri reparti. In particolare, non molto lontano c'era una decina di bidoni di olio.
I pompieri hanno lavorato per tre ore per domare le fiamme, inizialmente piuttosto alte, e mettere in sicurezza la zona interessata dal fuoco nella ditta specializzata nella produzione di semiassi e alberi a uso industriale e alberi di trasmissione per decespugliatori.

mercoledì 11 novembre 2009

Guardie giurate, la nuova frontiera delle ronde

http://milano.repubblica.it/
A Cassina de´ Pecchi sbarcano le guardie armate arruolate dal Comune. Altro che ronde, la nuova frontiera della sicurezza fai-da-te arriva dalla giunta guidata da un sindaco leghista. A vegliare sui 12mila abitanti ci penseranno gli uomini della Gpe, un istituto di vigilanza privato. A stanziare la metà dei 18mila euro necessari a garantire il servizio è stata la Provincia. E scoppia la polemica.

La decisione è stata presa nella riunione della giunta provinciale di ieri mattina, su richiesta dell´assessore alla Sicurezza e polizia provinciale Stefano Bolognini. All´assessore, capodelegazione in giunta della Lega, si era rivolto il sindaco della cittadina, il leghista Claudio D´Amico, chiedendo alla Provincia un contributo «anche solo parziale». Che l´idea la riassume senza giri di parole così: «I clandestini, arrivati in grande numero, hanno infarcito la delinquenza locale. Vogliamo sicurezza e questa è la strada più breve per ottenerla». In realtà i numeri della microcriminalità sono nella norma, fanno sapere le forze dell´ordine.

Non è così per D´Amico, che non potendosi permettere di ampliare l´organico della polizia locale è ricorso ai vigilantes. In macchina, di notte, batteranno centro e periferia palmo a palmo. Come prescrive la legge potranno intervenire solo di fronte a un reato. Per il resto, dovranno limitarsi a segnalare «movimenti sospetti». Il servizio durerà fino alla fine dell´anno. Poi bisognerà trovare altri fondi. «In estate abbiamo sperimentato le "ronde" per un mese. I risultati sono stati ottimi. Sono stati sventati almeno quattro furti. Ora speriamo che arrivi anche la collaborazione dei cittadini», dice il sindaco. «Non è questa la strada per rendere la città più vivibile», replicano dall´opposizione di centrosinistra.

Dall´altra parte, la giunta di Cassina insiste nel cavalcare il tema della sicurezza come «un bene da cui non si può prescindere». Il sindaco, per difendere il suo territorio capolinea della linea Verde del metrò, ha anche deciso di aumentare le telecamere di videosorveglianza. E presto tutti gli edifici comunali saranno dotati di antifurti collegati alle centrale operativa delle guardie giurate.

martedì 10 novembre 2009

Ex Eutelia, blitz di guardie private

http://finanza.repubblica.it/
ROMA - Aprire immediatamente un tavolo di confronto presso la presidenza del Consiglio per valutare la situazione dei lavoratori Agile e le prospettive della vicenda ex Eutelia. A chiederlo è la Fiom-Cgil in una conferenza stampa convocata d'urgenza dopo il blitz di stamattina nello stabilimento romano del gruppo, nel quartiere Tiburtino. Qui, una dozzina di guardie private guidate dall'ex amministratore dell'azienda, Samuele Landi, ha fatto irruzione poco prima dell'alba cercando con intimidazioni e minacce di mandar via i dipendenti che da giorni occupano la sede per protesta contro licenziamenti annunciati e il ritardo nei pagamenti.

Il blitz dei vigilantes Testimone oculare del blitz è stata, tra l'altro, una troupe del del programma "Crash" di Rai Educational: "Una quindicina di guardie private hanno fatto irruzione urlando e intimando minacciosamente ai dipendenti di uscire. Il gruppo di guardie - racconta la redazione di Crash - dichiarava di essere della polizia. Alla vista della telecamera di un giornalista della Rai, i finti poliziotti guidati dal proprietario dell'azienda Samuele Landi chiedevano alla troupe i documenti. Il giornalista Federico Ruffo si è accorto di non avere davanti dei poliziotti e a quel punto rifiutava di consegnare i documenti e chiamava la polizia".

Arriva la polizia Poco dopo le 4,30, secondo il racconto dei testimoni di "Crash", la polizia arriva in azienda, identifica i componenti della "squadra" e l'ex amministratore e li fa uscire dallo stabilimento. Il filmato dell'irruzione, girato dalla troupe Rai, sarà consegnato alla Digos. A questa testimonianza segue poco più tardi la denuncia della Fiom che parla di "squadraccia": "Con i piedi di porco - accusa la Fiom Cgil - hanno divelto le porte degli uffici, hanno svegliato i lavoratori che presidiavano la sede puntando loro negli occhi le torce elettriche, spacciandosi per poliziotti, chiedendo i documenti, minacciando gli stessi lavoratori e impedendo loro di muoversi. L'immediato arrivo delle forze dell'ordine, chiamate dai lavoratori, ha evitato il peggio visto l'atteggiamento violento e arrogante di questi loschi personaggi".

La vertenza - L'irruzione romana rappresenta il punto più alto della tensione raggiunta in una vertenza nazionale che al momento non vede sbocchi. L'Agile (gruppo Omega) è una delle aziende che ha rilevato di recente attività, debiti e dipendenti dell'ex Eutelia, grande azienda delle telecomunicazioni con sedi e stabilimenti in tutta Italia: oltre Roma, Pregnana Milanese, Bari, Napoli e Ivrea. Con l'ultimo piano di ristrutturazione, il gruppo ha deciso di mettere in mobilità 1.992 dipendenti e inoltre da luglio non paga gli stipendi. Per questo sono in corso proteste e occupazioni nelle varie sedi. Non sono serviti a nulla neppure gli incontri al ministero, nell'ultimo dei quali l'azienda si era impegnata a versare le retribuzioni entro ottobre.

Le reazioni sindacali Durissimi i commenti da tutto il mondo sindacale, dalle istituzioni e dalla politica al blitz di Roma. Gianni Rinaldini per la Fiom e Susanna Camusso per la Cgil nazionali hanno parlato di "squadrismo al di fuori delle regole democratiche". Con la Cgil, anche la Fim Cisl chiede l'intervento della presidenza del consiglio, parlando di "fatto gravissimo e inaccettabile", di un "atto intimidatorio che richiama logiche violente estranee alla vita sindacale e alla storia democratica del nostro paese". Fiom e Fim, con la Camera del lavoro Roma Est hanno presentato un esposto congiunto alla procura.

Le reazioni politiche "Un fatto gravissimo - ha detto Anna Finocchiaro, capogruppo pd al Senato - di imbarbarimento dei rapporti tra le parti sociali, contro il quale tutte le forze politiche devono mobilitarsi". Finocchiaro chiede che il governo riferisca alle Camere sulla vicenda. Di "atto vergognoso e infame" parla Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista-Se: "E' la prima volta dai tempi del fascismo che una fabbrica viene sgomberata da una squadraccia paramilitare privata". Dichiarazioni di condanna sono arrivate da moltissime sigle della sinistra, dai presidenti delle Province di Roma, Viterbo e Arezzo, da esponenti sparsi di Pd e Italia dei valori, liberali Rete riformista.

Lo sciopero Il 17 novembre i lavoratori del gruppo Omega, di cui fa parte anche Agile (ex Eutelia) incroceranno le braccia e scenderanno in piazza con una manifestazione nazionale a Roma per denunciare il mancato pagamento dello stipendio e dei contributi previdenziali da tre mesi.

lunedì 9 novembre 2009

Lione: ritrovato furgone milionario

fonte: http://www.cdt.ch/
LIONE - Gli inquirenti hanno ritrovato la maggior parte del bottino del furto a una compagnia di trasporto fondi avvenuto giovedì mattina nel centro di Lione, 9,5 milioni di euro, l'equivalente di circa 14,3 milioni di franchi. Il denaro era in un box situato nelle vicinanze del luogo dov'è stato ritrovato il mezzo di trasporto blindato che lo conteneva. Lo ha annunciato oggi il procuratore della Repubblica di Lione Xavier Richaud.

Il conducente Toni Musulin è sospettato di essere fuggito con il blindato contenente circa 11 milioni di euro. L'uomo - 39 anni, celibe e senza figli - da dieci anni dipendente della Loomis, ditta svedese di trasporto di fondi, è attualmente ricercato nei paesi membri della zona Schengen e nell'Europa dell'est. È proprio verso l'est che gli inquirenti ipotizzano che l'autista-malfattore stia fuggendo. Su richiesta della Francia, Interpol ha emesso oggi un bollettino di ricerca internazionale.

domenica 8 novembre 2009

Rapinatore seriale a Palermo? La polizia indaga

fonte: http://www.hercole.it/
La polizia di Palermo sta tentando di far luce su tre episodi di rapine particolarmente violente ai danni di passante che si sono verificate ieri in un arco di tempo che va dalle 20 alle 22 circa.

Intorno alle 20,20, personale della volante è intervenuto in soccorso di una donna 53enne, che qualche minuto prima era stata vittima di una aggressione in viale Strasburgo. La malcapitata, che abita proprio in viale Strasburgo, raccontava ai poliziotti di essere stata poco prima avvicinata nei pressi della sua casa da due malviventi, non armati, a volto scoperto che con la forza le portavano via una borsa contenente documenti personali e la somma di 15 euro. La vittima riportava alcune escoriazioni alle mani ma rifiutava cure mediche.

A breve distanza, il secondo episodio che ha visto come protagonista un 57enne. È stata la stessa vittima ad avere fatto scattare l’allarme contattando il “113”. L’uomo ha raccontato al personale di polizia intervenuto in via Val di Mazzara di essere stato affrontata all'interno dell'androne del suo edificio condominiale da tre malviventi. Ha detto di essere stato sorpreso quando era in attesa dell’ascensore da un malvivente che lo aveva bloccato alle spalle e gli aveva coperto la vista con una mano, mentre un altro gli sferrava dei pugni e gli portava via un portamonete contenente 15 euro. La vittima che nella colluttazione ha riportato una ferita al labbro e la rottura degli occhiali, dopo l’aggressione, ha raggiunto il proprio appartamento contattando la polizia. Ai poliziotti intervenuti l’uomo ha fornito la descrizione di due dei tre suoi aggressori.

L’ultimo episodio di rapina, intorno alle 22, in via Trasselli, all’angolo con corso Calatafimi. Vittima questa volta un ragazzino di 14 anni che ha raccontato di essere stato poco prima rapinato da due malviventi non armati e anche in questo caso a volto scoperto, mentre transitava per la vicina via La Loggia. I complici che hanno aggredito il giovane tanto da farlo cadere per terra gli hanno portato via il portafogli contenete solo cinque euro.

Sui tre episodi la polizia ritiene di trovarsi di fronte a tre casi di rapine estemporanee e non premeditate in cui i malviventi abbiano cioè scelto le loro vittime “all’istante” dopo averle notate per strada e poco prima di aggredirle. Proprio per questo i poliziotti stanno indirizzando il corso delle loro indagini sulla criminalità di strada e sull’identificazione di giovani pregiudicati con precedenti analoghi.